Il viaggio “mondiale” di Fondriest

Maurizio Fondriest scende in campo per la sicurezza. Il campione del mondo di Renaix 1988, che è stato il primo corridore professionista ad indossare il casco integrale in tutte le competizioni, ha deciso di dedicare alla campagna «1,5 metri, distanza per la sicurezza» la sua prossima idea celebrativa, che andrà in scena per i trent’anni del successo mondiale.

Fondriest ha presentato la sua iniziativa ieri sera a Milano: un viaggio in bicicletta con una quarantina di cicloamatori per raggiungere Santiago de Compostela, dal 29 agosto al 9 settembre.
Sulla maglia di campione del mondo il trentino porterà il simbolo “1,5 metri”, che è la distanza di sicurezza nel sorpasso del ciclista, e la foto di Tommaso Cavorso, il giovanissimo ciclista toscano travolto e ucciso nel 2010 mentre si stava allenando.

Davvero tanti gli amici intervenuti all’appuntamento: Moreno Argentin, Gibo Simoni, Primo Franchini storico tecnico della Alfa Lum, Alessandro Ballan, il meccanco Dino Falconi, il grande Osvaldo Bettoni, il presidente federale Renato di Rocco, il ct azzurro Davide Cassani e il presidente del CPA Gianni Bugno, Daniele Caroli, Marco Zen, Stefano Allocchio, il direttore del Giro Mauro Vegni. E poi ancora Marco Scarponi, fratello di Michele, e Marco Cavorso, papà di Tommy e delegato alla sicurezza ACCPI, perché il progetto Volvo Alpecin è dedicato proprio alla sicurezza.