Tirare le somme di un anno di attività come presidente del CPA è difficile. Non
solo perché tante e delicate sono le questioni che ci hanno impegnati nella difesa
dei diritti dei corridori ma perché le battaglie che abbiamo combattuto sono solo
all’inizio e continueranno negli anni a venire.
Non si tratta solamente di prendersi carico delle problematiche dei singoli, di
risolvere le questioni estemporanee che sempre si vengono a creare in una grande
organizzazione ma di ripensare alcuni ordinamenti su cui si regge il nostro movimento
in un’ottica più moderna.
Stiamo lavorando su questioni come il fondo di solidarietà, il contratto dei
corridori, la lotta anti-doping, l’utilizzo degli auricolari, la creazione di nuove
associazioni di corridori nei paesi emergenti e vorremmo dire la nostra sulle
regole d’ammissione delle squadre ai PRO tour, sulla formazione di direttori
sportivi e massaggiatori, sullo statuto dei procuratori.
Se potessimo superare interessi personali, piccoli o grandi opportunismi che
ancora dividono le varie parti del nostro movimento, sarebbe facile raggiungere
risultati di grande e immediata soddisfazione per tutti, specie dei corridori che
rappresentiamo.
Nel 2010 abbiamo fatto molto per costruire l’armonia e la collaborazione tra
le parti, perché crediamo che solo remando tutti nella stessa direzione si potrà
raggiungere l’obiettivo.
Sappiamo che ancora tanto resta da fare ma speriamo di avere gettato le basi
per degli anni di visioni comuni e di lavoro costruttivo tra le parti, per il bene
del ciclismo e il trionfo dei valori che questo sport porta con sé.
Gianni Bugno Presidente CPA |
| Cyclistes Professionnels Associés Maison du Sport International Av. De Rhodanie 54 CH 1007 - Lausanne |
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