Il
2009 è stato un anno certamente molto importante per il ciclismo
professionistico: la creazione del Calendario Mondiale e l’effettiva
entrata in funzione del passaporto biologico hanno infatti profondamente
modificato il quadro generale all’interno del quale il settore di
punta del nostro sport è chiamato ad agire.
In particolare, la conflittualità delle ultime stagioni ha lasciato
progressivamente spazio all’apertura ed al dialogo tra le parti,
che hanno cosi potuto beneficiare di una ritrovata serenità. Il
bilancio globale di questa prima, indispensabile fase di riavvicinamento
è risultato piu’ che positivo, e le prospettive per il futuro
appaiono decisamente incoraggianti.
Sul fronte della lotta al doping, poi, il ciclismo ha pienamente riaffermato
il suo ruolo di vero e proprio punto di riferimento per l’insieme
del mondo sportivo : la dimostrata efficacia del passaporto biologico,
il cui principio è stato riconosciuto dall’Agenzia Mondiale
Antidoping, costituisce una solidissima base di lavoro, in grado di fornire
preziose indicazioni nella gestione del problema a corto termine, ma anche
e soprattutto di contribuire nel tempo al rafforzamento dei valori etici
dello sport.
Tutto questo, comunque, non sarebbe stato realizzabile senza il sostegno
dei corridori, in Italia e nel mondo.
A tutti voi, cari corridori, l’UCI esprime idealmente la propria
riconoscenza per l’impegno e la maturità con cui avete affrontato
situazioni non sempre agevoli.
Se il ciclismo ha potuto migliorare sensibilmente la propria immagine
nel corso degli anni è stato soprattutto grazie al comportamento
della maggior parte di voi.
Abbiamo però ancora parecchi problemi da risolvere insieme, ed
il lavoro che ci attende non è poco.
Con il vostro aiuto, comunque, sono sicuro che potremo fare molto.
Per il momento, buon 2010 a tutti !
Pat McQuaid
Presidente Union Cycliste Internationale