Presidente UCI


presidente uciPer la prima volta dal 2004, la stagione del ciclismo internazionale nasce all’insegna della ritrovata compattezza del movimento. Costretti nostro malgrado a convivere troppo a lungo con polemiche e lacerazioni interne che non hanno certo giovato alla crescita del settore professionistico, oggi possiamo finalmente constatare, non senza legittima soddisfazione, che l’UCI World Tour – oltre a garantire un significativo contributo al processo di mondializzazione ormai piu`che lanciato – ha restituito a tutto l’ambiente l’indispensabile serenità. Nel solco tracciato dall’accordo temporaneo sottoscritto nel 2008 a Varese e grazie soprattutto al contributo di tutte le parti coinvolte nelle discussioni che ne sono successivamente scaturite, il nuovo assetto di cui il nostro sport è riuscito a dotarsi garantisce il rispetto della qualità sportiva ma anche la solidità economica – e con essa dunque la stabilità strutturale – delle squadre che parteciperanno alle corse piu`prestigiose dell’anno. D’altra parte, il nuovo anno si apre nell’attesa di risposte importanti sul fronte dell’antidoping. Dal complesso caso di Alberto Contador agli sviluppi giuridici della vicenda che ha coinvolto Franco Pellizzotti, queste ed altre situazioni estremamente delicate ci ricordano impietosamente quanto sia difficile – nonostante la crescita costante degli investimenti e l’impegno quotidiano di molte persone in questo ambito – proteggere l’immagine del ciclismo dal tormento dei dubbi, o, peggio ancora, dall’imbarazzo provocato dal comportamento di alcuni. Mi è spesso capitato di dichiarare, con profonda convinzione, che la grande maggioranza di voi, cari corridori, non è assolutamente toccata da questo problema. Ma proprio per questo mi sento di ribadire in questa circostanza che ogni infrazione commessa anche da uno soltanto tra i vostri colleghi porterà anche in futuro un grave pregiudizio alla vostra categoria. L’UCI è senza dubbio la Federazione Internazionale piu` attiva contro il doping, e lo sviluppo e l’introduzione del passaporto biologico – che dopo essere stato accolto e sostenuto con grande entusiasmo dall’Agenzia Mondiale Antidoping è stato recentemente adottato anche dalla Federazione Internazionale di atletica leggera – lo dimostrano inequivocabilmente. Siamo consapevoli delle nostre responsabilità, e siamo pronti ad assumerle pienamente. In questo senso, pero`, nulla potrà mai rivelarsi utile quanto il vostro aiuto. Su cui l’UCI conta molto. Buona stagione a tutti!

 

Pat McQuaid
Presidente Union Cycliste Internationale

   

 
International Cycling
Union (UCI)
Ch. de la Mêlée 12
1860 Aigle
Switzerland
Tel.: +41 244685811
Fax: +41 244685812
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