La nostra replica al servizio di Striscia la Notizia sul doping nel ciclismo

<>.
È questa la sintesi dell’intervista che Federico Maria Scaglia, segretario generale ACCPI, ha rilasciato a Max Laudadio per il programma televisivo Striscia la Notizia (in onda questa sera a partire dalle 20.30).
A nome degli atleti che rappresenta, l’ACCPI ha ritenuto opportuno replicare al servizio dal titolo “Non si arresta il doping nel ciclismo”, andato in onda lo scorso 2 novembre, nel quale un soggetto incappucciato aveva dichiarato, celando la propria identità e la categoria nella quale avrebbe corso in bicicletta, che nel mondo delle due ruote il doping è diffusissimo a ogni livello e non si fa quasi nulla per ostacolarne la pratica.
Come accaduto per le dichiarazioni recentemente rese dal dott. Torri (Procuratore Capo della Procura antidoping del CONI) l’ACCPI ha ritenuto opportuno intervenire per sottolineare, dati alla mano, gli sforzi che i corridori e tutto l’ambiente ciclistico stanno compiendo per debellare la piaga del doping.
Nella puntata di questa sera l’accoppiata ciclismo-doping non sarà usata a sproposito o per formulare accuse gratuite agli atleti (come accade purtroppo troppo spesso), ma per far sapere anche ai non addetti ai lavori quanto il ciclismo sia all’avanguardia nella lotta al doping.